PREMESSA: NOTA SULLE FONTI
Questo articolo si basa esclusivamente sulla documentazione ufficiale della Social Security Administration (SSA), dell'Internal Revenue Service (IRS) e della Missione diplomatica statunitense in Italia, nella versione più aggiornata disponibile, come da bibliografia al fondo dell'articolo. Una nota che vale la pena sottolineare: molte delle fonti citate sono pubblicazioni ufficiali della SSA in lingua italiana, che il lettore può quindi consultare e verificare direttamente, senza barriere linguistiche. Di ogni pagina web è indicata la data in cui è stata consultata per la stesura di questo testo (8 luglio 2026). La normativa statunitense in materia cambia con frequenza: prima di agire, verifichi sempre l'edizione corrente dei moduli e delle pubblicazioni sui siti ufficiali www.ssa.gov e www.irs.gov. Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza fiscale, finanziaria o legale.
Che cos'è il SSN e differenza con l'ITIN
Il Social Security Number — comunemente noto come SSN — è un numero identificativo univoco di nove cifre assegnato dalla Social Security Administration (SSA), l'ente previdenziale federale degli Stati Uniti. La sua storia aiuta a capirne la natura: istituito nel 1936 in attuazione del Social Security Act, il SSN nasce con uno scopo puramente previdenziale — tracciare i redditi da lavoro di ciascun lavoratore per calcolarne, un giorno, la pensione. Nei decenni successivi, però, il numero è diventato molto di più: oggi è il principale identificativo personale americano, assegnato di norma alla nascita e utilizzato per lavorare legalmente, dichiarare i redditi, aprire rapporti bancari e accedere a una lunga serie di servizi pubblici e privati. Due curiosità che ne raccontano l'evoluzione: dal 25 giugno 2011 il numero viene assegnato in modo completamente casuale (in precedenza le prime tre cifre indicavano l'area geografica di emissione), e un SSN non viene mai riassegnato, nemmeno dopo la morte del titolare — dettaglio non irrilevante per chi, come molti miei lettori, si trova a gestire una successione americana.
È grossomodo l'equivalente del nostro Codice Fiscale, ma con una differenza fondamentale: mentre il Codice Fiscale in Italia lo hanno tutti, il SSN negli Stati Uniti è riservato a chi possiede determinati requisiti. Dal punto di vista fiscale, il SSN è una delle tipologie di TIN — acronimo di Taxpayer Identification Number — ossia dei numeri identificativi che il fisco americano utilizza per associare dichiarazioni, versamenti e ritenute a un determinato soggetto. Alla famiglia dei TIN appartengono, tra gli altri, anche l'EIN (Employer Identification Number, riservato a società, enti, trust e patrimoni ereditari) e soprattutto l'ITIN — acronimo di Individual Taxpayer Identification Number — che l'IRS rilascia alle persone fisiche che devono fornire un identificativo fiscale statunitense ma non hanno e non possono ottenere un SSN. SSN e ITIN sono dunque alternativi e mutuamente esclusivi: capire a quale dei due si ha diritto è il primo passo di qualsiasi pratica fiscale americana. Ed è qui che nasce l'equivoco più comune: quando una banca, un intermediario o un modulo americano Le chiedono «il Suo SSN», ciò che serve davvero è, quasi sempre, semplicemente un TIN valido — che per un cittadino italiano residente in Italia, come vedremo, sarà di norma l'ITIN.
Chi può ottenere un SSN: requisiti e casi base
La regola generale è netta, ed è la SSA stessa a enunciarla nella pubblicazione ufficiale in italiano «Numeri di Social Security per cittadini stranieri»: possono ottenere un Social Security Number i cittadini statunitensi e, tra i non cittadini, in linea generale solo chi è autorizzato a lavorare negli Stati Uniti dal Department of Homeland Security (DHS). I casi base sono dunque due:
i cittadini statunitensi, ai quali il numero viene di norma assegnato direttamente alla nascita, tramite il programma di enumeration at birth, contestualmente alla registrazione anagrafica del neonato;
i non cittadini autorizzati a lavorare negli Stati Uniti: i residenti permanenti legali (i titolari di green card), i titolari di visti che consentono l'attività lavorativa — come i visti H-1B o L-1 — e in generale chiunque possieda un permesso di lavoro (Employment Authorization Document, form I-766) rilasciato dal DHS. Rientrano in questa categoria, a determinate condizioni, anche alcuni studenti e scambisti culturali: per esempio gli studenti F-1 autorizzati a lavorare nel campus o in regime di practical training, e i titolari di visto J-1, purché documentino puntualmente l'autorizzazione tramite lettere dell'istituzione accademica o dello sponsor.
Quanto al come: la richiesta si effettua tramite il Form SS-5 (Application for a Social Security Card) — di cui la SSA pubblica anche le istruzioni ufficiali in italiano — presentando documenti che comprovino status migratorio, autorizzazione al lavoro, età e identità. Tre regole documentali che il lettore del mio articolo sull'ITIN riconoscerà: occorrono almeno due documenti distinti; sono accettati esclusivamente originali o copie certificate dall'ente che ha emesso il documento originale (niente fotocopie, niente copie autenticate da notaio); e tutti i documenti presentati vengono restituiti. La procedura è del tutto gratuita — la SSA lo ribadisce con forza, e diffidi di chiunque Le chieda un pagamento per «ottenere il numero» — e si svolge di norma con un appuntamento presso un ufficio della SSA negli Stati Uniti. Da febbraio 2026, inoltre, la SSA ha introdotto un percorso di richiesta online semplificato (ssa.gov/number-card): la domanda si compila sul web e, se occorre completare la verifica dei documenti, il sistema guida a prenotare un appuntamento in ufficio; una volta approvata la richiesta, la tessera arriva per posta entro 5-10 giorni lavorativi. Attenzione, però: questo canale è pensato per chi si trova negli Stati Uniti; chi risiede in Italia e ha diritto al numero deve invece rivolgersi alle Federal Benefits Unit, di cui parleremo nella sezione 3. Chi richiede un visto di immigrazione permanente può inoltre richiedere il SSN direttamente nell'ambito della domanda di visto, prima ancora di partire, senza un passaggio separato presso la SSA.
Un dettaglio rivelatore: le tessere Social Security non sono tutte uguali. Ne esistono tre tipi. Quella standard, senza annotazioni, rilasciata a cittadini e residenti permanenti; quella con la dicitura «VALID FOR WORK ONLY WITH DHS AUTHORIZATION», rilasciata a chi ha un'autorizzazione al lavoro solo temporanea; e quella con la dicitura «NOT VALID FOR EMPLOYMENT», su cui torneremo tra un momento. Il SSN è, prima di tutto, un numero legato al diritto di lavorare negli Stati Uniti.
Ottenere un SSN senza lavorare negli USA: i casi particolari
Vi sono poi due casistiche particolari che meritano attenzione, per ragioni opposte: la prima perché è molto più stretta di quanto si creda, la seconda perché riguarda da vicino una platea di lettori di questo sito.
La prima è quella dei cosiddetti non-work SSN: numeri rilasciati a non cittadini privi di autorizzazione al lavoro. La SSA li concede soltanto quando ricorre una valid nonwork reason, e cioè, in sostanza, quando una legge federale, statale o locale impone il possesso di un SSN come condizione per accedere a un beneficio o servizio pubblico cui il richiedente ha già diritto. In questi casi occorre presentare documentazione specifica dell'ente che eroga il beneficio, e la tessera rilasciata riporta la dicitura «NOT VALID FOR EMPLOYMENT». La SSA stessa si premura di precisare che nella maggior parte delle situazioni quotidiane un SSN non è affatto necessario — si può aprire un conto in banca, iscriversi a una scuola, stipulare un'assicurazione privata anche senza — e che, se un'azienda o un ente lo richiede a chi non è autorizzato a lavorare, si può chiedere di essere identificati in altro modo. Per il cittadino italiano residente in Italia, che negli Stati Uniti non risiede, non lavora e non percepisce benefici pubblici, questa porta è nella pratica chiusa: nessuna legge americana gli impone un SSN, e la richiesta verrebbe semplicemente respinta.
Doppi cittadini e Accidental Americans: il SSN dall'Italia
La seconda casistica è ben diversa, e riguarda chi la cittadinanza americana ce l'ha — magari senza quasi saperlo. Parlo dei doppi cittadini italo-americani e dei cosiddetti Accidental Americans: persone nate negli Stati Uniti o figlie di cittadini americani, residenti in Italia da sempre, a cui un giorno la banca italiana chiede il numero identificativo fiscale statunitense in forza della normativa FATCA. Costoro, essendo cittadini, hanno pieno diritto al SSN — anzi, per loro l'ITIN è precluso — e possono richiederlo senza lasciare l'Italia: presso la Missione diplomatica statunitense operano infatti due Federal Benefits Unit, una all'Ambasciata di Roma (competente per il Nord e Centro Italia, Sardegna inclusa) e una al Consolato Generale di Napoli (per il Sud), che tra i loro servizi trattano proprio le richieste di tessere Social Security. Si tenga presente che chi ha compiuto 12 anni e richiede un SSN per la prima volta deve presentarsi di persona per un colloquio.
SSN o ITIN: quale serve al cittadino italiano
Se dunque Lei è un cittadino italiano residente in Italia — un nonresident alien, nel lessico del fisco americano, senza cittadinanza USA e senza autorizzazione al lavoro — e ha obblighi o interessi fiscali negli Stati Uniti (un'eredità di asset americani, dividendi su cui applicare il trattato contro le doppie imposizioni, la vendita di un immobile soggetta a FIRPTA, oppure un coniuge cittadino o residente statunitense con cui presentare una dichiarazione dei redditi congiunta), la strada non è quella del SSN, ma quella dell'ITIN: il numero identificativo che l'IRS rilascia, tramite il Form W-7, proprio a chi deve fornire un TIN ai fini fiscali federali ma non ha e non può ottenere un SSN. È la stessa SSA, del resto, a chiudere il cerchio: la sua pubblicazione per i cittadini stranieri rimanda espressamente all'ITIN dell'IRS per chi ha bisogno di un numero a fini fiscali ma non è idoneo al SSN.
Il collegamento tra i due numeri è codificato nella procedura stessa: tra gli allegati del Form W-7 può figurare la cosiddetta lettera di diniego, ossia l'attestazione formale con cui la SSA certifica che il richiedente non ha diritto a ottenere un Social Security Number. La tranquillizzo subito, però: questo adempimento riguarda essenzialmente chi ha — o ha avuto — uno status migratorio che potrebbe dare accesso al SSN, come chi si trova negli Stati Uniti con un visto di studio o un visto potenzialmente abilitante al lavoro. Per il tipico cittadino italiano residente in Italia, che non ha mai avuto titoli per lavorare negli Stati Uniti, la non idoneità al SSN è evidente e la lettera di diniego non è di norma necessaria: si passa direttamente alla richiesta dell'ITIN. La logica di fondo resta comunque quella che abbiamo visto: l'ITIN esiste solo per chi al SSN non può accedere, e non è possibile scegliere liberamente tra i due, né possederli entrambi. Se un titolare di ITIN acquisisce in seguito il diritto a un SSN — per esempio ottenendo un visto di lavoro — l'ITIN viene revocato e le posizioni fiscali vengono riunite sotto il nuovo numero. Un'ultima differenza da conoscere: mentre il SSN, una volta assegnato, vale per tutta la vita, l'ITIN è soggetto a scadenza — cessa di essere valido se non viene utilizzato in una dichiarazione dei redditi federale per tre anni d'imposta consecutivi, e in tal caso va rinnovato. Ne parlo in dettaglio nella guida dedicata.
SSN o ITIN dall'Italia: come scegliere
Ricapitolando: il SSN è il numero identificativo dei cittadini americani e di chi è autorizzato a lavorare negli Stati Uniti; i casi in cui un non cittadino senza permesso di lavoro può ottenerlo sono rarissimi e non riguardano chi vive in Italia; fa eccezione chi la cittadinanza americana la possiede — anche inconsapevolmente — e può richiedere il SSN dall'Italia tramite le Federal Benefits Unit di Roma e Napoli. Per tutti gli altri, se una banca, un intermediario o l'IRS chiedono un identificativo fiscale statunitense, ciò che serve è quasi certamente un ITIN. Alla procedura di richiesta dell'ITIN — il Form W-7, i documenti necessari, le tempistiche realistiche e le soluzioni per evitare di spedire il passaporto in originale negli Stati Uniti — ho dedicato una guida completa, che trova su questo sito: Come ottenere l'ITIN dall'Italia: guida procedurale e requisiti IRS.
Disclaimer: Limiti operativi e inquadramento professionale
La mia attività è svolta ai sensi della Legge 4/2013 (Professioni non organizzate in ordini o collegi). Le mie prestazioni professionali riguardano esclusivamente la normativa fiscale degli Stati Uniti d'America e le procedure presso l'IRS o gli intermediari finanziari statunitensi. Non sono Dottore Commercialista e non opero come tale: non compilo 730 o Modello Redditi, non gestisco il Quadro RW, non predispongo dichiarazioni di successione in Italia ecc. Per l'assolvimento degli adempimenti fiscali italiani, posso coordinarmi con il commercialista del cliente o fornire i contatti di studi specializzati. Inoltre non opero come consulente finanziario: la mia attività non include consulenza in materia di investimenti e i contenuti di questo sito web non sono da intendersi come consigli finanziari né come consulenze finanziarie.
Bibliografia
Pubblicazioni e moduli SSA (fonti primarie, ove disponibile in versione ufficiale italiana) SSA, Il numero e la tessera di Social Security, Publication No. 05-10002-IT, gennaio 2023. Disponibile su: https://www.ssa.gov/pubs/IT-05-10002.pdf SSA, Numeri di Social Security per cittadini stranieri, Publication No. IT-05-10096. Disponibile su: https://www.ssa.gov/pubs/IT-05-10096.pdf SSA, Richiesta per la tessera di Social Security — istruzioni in italiano del Form SS-5. Disponibile su: https://www.ssa.gov/forms/ss-5-it-inst.pdf SSA, Form SS-5, Application for a Social Security Card. Disponibile su: https://www.ssa.gov/forms/ss-5.pdf SSA, The Story of the Social Security Number, Social Security Bulletin, Vol. 69, No. 2, 2009. Disponibile su: https://www.ssa.gov/policy/docs/ssb/v69n2/v69n2p55.html Pagine web ufficiali (fonti secondarie ufficiali) SSA, Italian Language Resources — indice delle pubblicazioni SSA in lingua italiana. https://www.ssa.gov/multilanguage/italian.html (consultata l'8 luglio 2026) SSA, FAQ KA-02178, If I am not a U.S. citizen, can I get a Social Security number? https://www.ssa.gov/faqs/en/questions/KA-02178.html (consultata l'8 luglio 2026) SSA, Social Security number & card — portale per la richiesta online del numero e della tessera. https://www.ssa.gov/number-card (consultata l'8 luglio 2026) SSA Blog, A Faster and More Convenient Way to Request a Social Security Number and Card, 23 febbraio 2026. https://www.ssa.gov/blog/en/posts/2026-02-23.html (consultata l'8 luglio 2026) SSA, Social Security Number Randomization. https://www.ssa.gov/employer/randomization.html (consultata l'8 luglio 2026) SSA, Social Security History FAQs. https://www.ssa.gov/history/hfaq.html (consultata l'8 luglio 2026) U.S. Embassy & Consulates in Italy, Federal Benefits Unit. https://it.usembassy.gov/u-s-citizen-services/fbu/ (consultata l'8 luglio 2026) IRS, Taxpayer Identification Numbers (TIN). https://www.irs.gov/tin/taxpayer-identification-numbers-tin (consultata l'8 luglio 2026) IRS, Instructions for Form W-7, Rev. dicembre 2024. Disponibile su: https://www.irs.gov/pub/irs-pdf/iw7.pdf